Luoghi divini, piaceri e...un naso di riguardo per le donne del vino.
Oro argento e (s)bronzo. Lo so, sembra uno dei miei titoli, ma non è così: in questo caso, giù il cappello al nome, originale e ammiccante, della terza edizione di Orme su La Court, l'annuale appuntamento eno-agri-arti-culturale nato 3 anni fa da un'idea dell'Associazione Orme con progetto dello scenagrafo Lele Luzzati nei vigneti di Castelnuovo Calcea -Asti.
Il luogo, le superbe colline Barbera vocate di proprietà Chiarlo, ospita un percorso in cui arte e natura sono interconnessi fisicamente, l'una a rafforzare l'altra, grazie ad installazioni di artisti, architetti e designer ispirate ai 4 elementi fondamentali di cui vanno seguite,giustappunto, le "Orme".
Questo Parco Artistico, all'occasione, non può rinverdire i fasti di un simile banchetto estetico/culturale senza compendiarne l'essenza gustativa: e qui il ruolo in degustazione giocato da i vari Barolo, in purezza e blended, Barbera, Barbaresco, Gavi, Dolcetto, Grignolino, Pinot nero, Chardonnet e naturalmente Moscato firmati Michele Chiarlo diviene il corretto leit motiv per un 'esperienza plurisensoriale davvero appagante.
Il direttore artistico Giancarlo Ferraris, che da anni firma le delicate immagini che brillano sulle etichette aziendali, dopo una prima puntata al noir ed una all'eros l'anno scorso, ha voluto consacrare, in olimpici tempi, l'evento 2006 all'agonismo spertivo e da qui, si diceva, l'azzeccatissimo titolo di Oro Argento e (s)bronzo, che oltre a coniugare, in calembour, vino e sport esprime, forse inconsapevolmente, una verità ai più sicuramente sconosciuta , da me ascoltata dalla voce dell'avvovato Barletta di Vestini Campagnaro in una conferenza su Vino e Salute curata dal professor Nicòtina [...].